GUIDA VELOCE AI DRESS CODE

22 Ottobre 2019 GUIDA VELOCE AI DRESS CODE

Un invito ad un qualsiasi evento porta sempre con sé una domanda più o meno ostica: Come sarà opportuno vestirsi?
Fino a qualche anno fa c’erano sicuramente regole più ferree per quanto riguardava i confini dell’abbigliamento in determinate circostanze. Oggi invece è molto più frequente osservare nuovi paradigmi di eleganza e libertà di espressione.
Spesso i party riportano direttamente sull’invito un fantasioso dress code come “Glamourous glitter” o “a touch of pink “; che se da un lato possono divertire la ricerca di un outfit originale dall’altra possono confondere ancora di più la possibile scelta.
Ma partiamo dall’inizio: Che cos’e il dress code?
Il dress code è quell’insieme di regole di costume che fanno parte di una
determinata cultura che indica l’abbigliamento opportuno per ogni occasione, che
si tratti di un aperitivo, un red carpet, una cena con gli amici o con i colleghi. Fin qui nulla di strano, a volte però capitano inviti con un dress code un po’ ambiguo del tipo: Dress Code: “After five”.

Come ci si orienta quindi? Diciamo che si possono elencare circa 5 dress code fondamentali all’interno dei quali esistono sicuramente molte varianti, ma che rappresentano le basi di partenza, vediamo quali:

COCKTAIL
Questo dress code è abbastanza flessibile, non troppo formale, ma sono sottointese eleganza e raffinatezza. L’uomo potrà indossare un pantalone (ma non il denim) abbinato ad una camicia bianca o azzurra con giacca e o cravatta opzionali. Si allo spezzato. No assolutamente allo smoking che risulterebbe eccessivo e fuori luogo. La scelta dei colori è preferibile che rimanga sui toni classici: blu, grigio, marrone.
La donna all’interno di questo dress code ha molta libertà. Sono ammesse diverse misure di abito, colori, tessuti, stampe, pizzi. Certo la libertà può essere un’arma a doppio taglio se si fanno scelte troppo azzardate. Per andare sicuri si può sempre optare per l’intramontabile “little black dress” giocando con gli accessori. Oppure un abito dal colore vivace e dalle linee femminili appena sopra il ginocchio. Se l’abito non fa per voi, un pantalone elegante con un top sarà comunque chic e appropriato.
L’unico “no go” per questo dress code è l’abito lungo, eccessivo per l’occasione.

BLACK TIE
Questo dress code è tra i più formali, viene utilizzato esclusivamente per eventi dopo le 18.00, ed è decisamente meno libero rispetto al “cocktail”.
Per l’uomo la scelta è super ristretta: smoking o tuxedo, papillon nero, camicia bianca con gemelli (al limite si può giocare sui dettagli della camicia), scarpa nera calzini neri.
La donna sarà perfetta con l’abito lungo, un sandalo o scarpa dal tacco sottile oppure ballerine eleganti meglio se di seta o comunque di tessuto. La scelta della borsa deve essere una pochette.
È accettabile anche un abito da cocktail semplice ed elegante adornato da gioielli preziosi ma non eccessivi.
All’interno del Black tie si possono incontrare due sotto tipologie: Il black tie optional o black tie creative.
Il primo impone una certa formalità ma diciamo che non obbliga, per l’uomo, alla scelta forzata dello smoking.
Si può optare per un abito formale, non spezzato, dai colori scuri abbinato sempre ad una camicia bianca. Non si può però prescindere dalla cravatta e da una scarpa nera lucida, dato che si tratta comunque di un contesto molto elegante.
Per la donna sono ammessi tutte le tipologie di abiti da cocktail, sempre abbinati a gioielli preziosi ma non eccessivi.
Per la donna, all’interno del black tie e delle sue declinazioni, assolutamente mai una zeppa, stivaletto o infradito (nemmeno se gioiello)!

Il Black tie creative invece, molto frequente nei party mondani modaioli, è un’escamotage per non uscire dal rigore di eleganza ma allo stesso tempo dare spazio alla creatività e allo stile personale.
Per l’uomo rimane l’obbligo di indossare il papillon nero, ma si può giocare sulla base del tuxedo che può avere dettagli colorati o tessuti elaborati, ad esempio per la fascia o gilet. Attenzione a non scivolare in dettagli modaioli ma troppo audaci come sneakers sgargianti che non rispetterebbero più il codice di black tie.
La donna qui ha molta libertà, dall’abito da cocktail vivace all’abito lungo, via libera a tessuti meno formali come il pizzo, ricordandosi sempre però, che “less is more”, quindi meglio puntare ad un solo dettaglio e rimanere più sobri nelle altre componenti dell’outfit per non compromettere l’eleganza richiesta.

WHITE TIE
Potrebbe non capitare mai, è un dress code un po’ in disuso a meno che non si sia stati invitati ad un ricevimento a Buckingham Palace, in ogni caso meglio essere preparati!
È la formalità più totale, quindi l’uomo non potrà esulare dal frac con papillon bianco e fazzolettino bianco nel taschino della giacca, abbinato a scarpe nere di vernice con calza nera lunga di seta.
La donna rigorosamente senza eccezioni abito lungo dal tessuto prezioso, seta o chiffon, tacco alto e gioielli importanti.

BUSINESS FORMAL
Viene richiesto ad eventi business, in questo contesto è importante trasmettere un’immagine professionale anche se non siamo all’interno di un ufficio.
Per l’uomo si ad abiti gessati, blu o grigi, camicie bianche o azzurre. Per la donna tailleur dalle linee pulite e non troppo attillate.
Da evitare dettagli troppo fashion come sneaker fluo o cravatte sgargianti. Focus on business!

CASUAL è il dress code non dress code, parola d’ordine: libertà! Sono ammessi jeans, scarpe da ginnastica, t shirt e tutto ciò che fa sentire sé stessi.

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